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Tarlo Orologio della morte (Xestobium Rufovillosum)

tarlo orologio della morte

L’orologio della morte, è un tarlo del legno conosciuto scientificamente come Xestobium rufovillosum ed è un coleottero appartenente alla sottofamiglia dei tarli Anobidi.

Perché il tarlo orologio della morte ha un soprannome così inquietante? È solo un segno di sfortuna, o si riferisce a particolari caratteristiche fisiche? E in quali ambienti preferisce vivere? 

Scopri tutto questo su Antitarlo.it, dove ti guidiamo nell’identificazione delle diverse specie di tarli del legno, offrendoti una panoramica completa sulle loro caratteristiche, abitudini alimentari e i trattamenti più efficaci.

Tarlo Orologio della morte o Grande Tarlo

Questo tarlo si distingue per le sue dimensioni relativamente grandi, che variano dai 5 ai 7 mm in lunghezza, ed è caratterizzato da un torace robusto e antenne proporzionalmente piccole. Il suo colore predominante è un bruno rossastro, arricchito da ciuffi irregolari di peli corti di colore giallo che conferiscono all’insetto un aspetto vellutato.

tarlo orologio della morte visto in grande

Xestobium rufovillosum, noto comunemente come “orologio della morte” o “grande tarlo”, appartiene alla famiglia degli Anobidi, infestanti del legno al pari del tarlo dei mobili e del Capricorno delle case.

Nonostante il ciclo di vita del tarlo orologio della morte non sia lungo quanto quello dei Carambicidi, può estendersi fino a 4 anni. In questo periodo, le larve si nutrono del legno, scavando gallerie e compromettendo la struttura del materiale. Questa attività larvale può causare danni significativi a travi, strutture in legno, mobili e altri oggetti di valore.

Il ciclo di vita dell’orologio della morte comprende le fasi di uovo, larva, pupa e adulto. Dopo la deposizione delle uova, le larve si sviluppano all’interno del legno o altri materiali organici, alimentandosi e rimanendo incapsulate per diversi anni. 

Al raggiungimento della maturità, emergono attraverso i fori di sfarfallamento. Una peculiarità di questa specie è la sua riproduzione: l’orologio della morte è l’unica specie di tarlo che si accoppia all’interno del legno infestato, una caratteristica che contribuisce al suo singolare soprannome. 

Continua a leggere per sapere come questo tarlo ha guadagnato il suo soprannome e per conoscere quali tipi di legno predilige infestare.

Il suono del tarlo orologio della morte

Hai mai sentito il rumore dei tarli del legno mentre scavano le pareti delle gallerie? È uno dei segni più evidenti di un’infestazione e un rumore immediatamente riconoscibile per molti. Tuttavia, ciò che potresti non sapere è che esistono particolari specie di tarli che si distinguono per il tipo di suono che emettono.

Tra questi, c’è proprio lo Xestobium rufovillosum. Il suo nome (orologio della morte) non è casuale, ma deriva dal caratteristico suono prodotto da questo insetto: un ticchettio chiaro e ritmato, molto simile al suono di un orologio, che non è causato dalla larva che si nutre con il suo apparato boccale masticatore, bensì da un richiamo sessuale del tarlo adulto.

Xestobium rufovillosum

Questo tarlo anobide è noto per sbattere la testa contro le superfici di legno a intervalli regolari, nella speranza di attrarre le femmine. Il suono prodotto da questo comportamento è un tonfo con cadenza regolare o un ticchettio distintamente udibile, finalizzato a catturare l’attenzione delle potenziali compagne. 

Una volta che il maschio del tarlo orologio della morte ha attirato con successo la femmina con il suo caratteristico ticchettio, che imita il suono di un orologio, il processo di accoppiamento può avere inizio. Questo avviene generalmente vicino o all’interno delle gallerie che le larve hanno scavato, un ambiente che offre non solo un luogo sicuro e riparato, ma anche un sito idoneo per deporre le uova.

Le uova rimangono nel legno, dove le condizioni di umidità e temperatura sono ideali per il loro sviluppo. Dopo un periodo che varia da 2 a 3 settimane, le uova si schiudono ed emergono le larve. Queste appena nate iniziano immediatamente a nutrirsi del legno circostante. 

Dopo aver raggiunto la maturità, questi coleotteri detti orologio della morte si trasformano in pupe all’interno di camere pupali che si sono create da sole nel legno. Completata questa fase, gli adulti sfarfallano dalla superficie del legno e iniziano il ciclo nuovamente con la ricerca di un partner.

Come riconoscere il suono dell’orologio della morte?

Se il rumore provenisse da altre specie di tarli, udiresti un tipico suono di rosicchiamento. Questo è il risultato dell’attività delle larve che si nutrono, scavando gallerie all’interno del legno dei tuoi mobili. In breve, un rumore continuo e meno distintivo, associato al consumo del legno. Ma il rumore tarlo orologio della morte è più un tonfo, un ticchettio ritmico, proprio come un orologio. È un comportamento sessuale (non legato alla nutrizione).

Tarlo del legno orologio della morte: Quale legno infesta?

Il Grande tarlo o Orologio della morte, mostra una predilezione particolare per il legno di quercia, castagno, frassino, faggio e pioppo. Questi legni sono noti per la loro durezza e, in ambienti umidi o affetti da attacchi fungini, offrono le condizioni ideali per la proliferazione di questa specie. 

Le infestazioni possono causare gravi danni a travi, strutture in legno, mobili antichi e statue, aggravati ulteriormente dalle dimensioni considerevoli del tarlo. Sebbene possa essere rinvenuto in qualsiasi abitazione, l’orologio della morte trova condizioni particolarmente favorevoli negli edifici più vecchi, dove l’umidità tende ad essere più elevata.

larva Xestobium rufovillosum
grande tarlo che esce da legno di quercia

OROLOGIO DELLA MORTE TARLO RIMEDI

Per combattere il tarlo xestobium rufovillosum è importante adottare misure preventive come mantenere un’adeguata ventilazione negli ambienti, evitare l’accumulo di legni umidi o infetti e controllare regolarmente le travi e le strutture in legno per individuare eventuali segni di infestazione.

Un altro aspetto importante da considerare è che questo tarlo tende a preferire il legno più vecchio e già degradato. Questo è particolarmente vero per le costruzioni storiche o i mobili antichi, dove il legno ha avuto tempo di invecchiare e, spesso, di subire danni dovuti all’umidità. Il legno situato in aree con elevata umidità relativa è particolarmente suscettibile. Questi ambienti facilitano non solo la sopravvivenza del grande tarlo, ma anche la loro riproduzione e la crescita delle larve. Inoltre, il legno non trattato è generalmente più suscettibile alle infestazioni rispetto a quello che ha ricevuto trattamenti protettivi.

Sebbene i segni visibili come fori di sfarfallamento e gallerie siano facilmente riconoscibili e possano detrarre dall’aspetto superficiale del legno, il vero pericolo delle infestazioni dell’Orologio della morte risiede nel potenziale danno strutturale che le larve possono causare. Quando si nutrono, scavano lunghe e complesse gallerie all’interno del legno.

Questa attività di scavo non è superficiale ma penetra in profondità nel materiale, riducendo la massa complessiva e l’integrità della struttura su cui si nutrono. Il legno infestato diventa meno robusto e la sua capacità di sopportare carichi strutturali viene compromessa. In poche parole, questo significa che travi, colonne, pavimenti e altre componenti strutturali possono diventare instabili e potenzialmente pericolosi. Un danno esteso può portare a deformazioni, crepe o, nel peggiore dei casi, al crollo parziale o totale delle strutture infestate.

Il controllo e l’eliminazione del tarlo orologio della morte (Xestobium rufovillosum) richiedono un approccio che combina prevenzione e trattamenti diretti. I rimedi per prevenire questi insetti xilofagi sono sicuramente il controllo dell’umidità e l’ispezione regolare dei segni di infestazioni come polvere di legno fine e fori di uscita. 

Per un intervento diretto è importante ricorrere ad una disinfestazione tarli professionale. Le aziende specializzate, come quelle di Antitarlo.it sono equipaggiate per applicare metodi avanzati quali trattamenti termici a microonde o anossici, approcci particolarmente efficaci che eliminano i tarli in tutte le fasi del loro ciclo vitale senza l’uso di sostanze chimiche nocive.

Elimina subito il tarlo orologio della morte prima che rovini il legno

Non ignorare quel ticchettio notturno: è il richiamo del Xestobium rufovillosum, un insetto silenzioso ma distruttivo. Interveniamo con trattamenti professionali per eliminare i tarli in profondità, anche nei mobili antichi e nei solai.