I tarli del legno si dividono in diverse famiglie di insetti xilofaghi: i cerambicidi, gli anobidi e i lictidi. Anche se tutti attraversano le stesse fasi di metamorfosi (uovo, larva, pupa, adulto), ognuna di queste famiglie ha i suoi tempi e cicli vitali unici. Per eliminare i tarli del legno, è fondamentale conoscere il ciclo vitale di ciascuna famiglia. Questa conoscenza aiuta a valutare l’entità delle infestazioni e a trovare la soluzione più efficace. Ma quali sono esattamente i tarli lictidi? Scopriamo insieme le loro caratteristiche principali e quali tipi di legno attaccano.
Riconoscere i tarli lictidi

Puoi riconoscerli non solo dalle loro piccoli dimensioni ma anche dal colore rosso bruno, dalla testa che, a differenza degli Anobidi, è ben visibile e le antenne che hanno forma clavata. Le elitre sono lunghe due volte e mezzo la larghezza.
Il loro ciclo vitale comprende le fasi di uovo, larva, pupa e adulto, e le larve sono le principali responsabili dei danni.
Il ciclo biologico dei lictidi inizia con l’emergere del maschio adulto, che vive per circa 3 settimane. Durante questo periodo, la femmina depone fino a 70 uova, generalmente nelle fessure o nei pori del legno. Le uova si schiudono dopo circa 3 settimane, dando origine alle larve. Lo stadio larvale è il più lungo e può durare fino a un anno, durante il quale le larve scavano gallerie nel legno, nutrendosi e crescendo. Dopo questa fase, le larve si trasformano in pupe e, dopo circa 3 settimane, completano la metamorfosi emergendo come adulti, pronti a ricominciare il ciclo.
Ciclo di vita
| Uova | Periodo di incubazione | Larve | Pupa | Adulto | Dimensioni |
| 50-70 circa | 10-15 giorni | 6-12 mesi | 2-3 settimane | 10-45 giorni | da 2 a 9 mm |
La femmina dei tarli appartenenti alla famiglia dei lictidi depone le uova sia all’esterno delle gallerie scavate nel legno, sia internamente prima dello sfarfallamento, cioè il momento in cui gli adulti dei tarli emergono dal legno in cui hanno completato il loro sviluppo. Questo momento avviene dopo che le larve hanno attraversato le varie fasi del loro ciclo vitale, compresa la metamorfosi da pupa ad adulto.
Durante lo sfarfallamento, gli adulti forano la superficie, creando piccoli fori circolari o ovali attraverso i quali escono. Il foro di sfarfallamento è spesso il primo segno visibile di un’infestazione da tarli, perché gli adulti lasciano dietro di sé segatura fine, chiamata rosume, che cade dai fori di uscita. Lo sfarfallamento segna il completamento del ciclo di vita del tarlo e l’inizio di un nuovo ciclo in cui i tarli adulti fuoriescono per accoppiarsi e deporre nuove uova.
Le larve dei lictidi sono molto piccole, ricurve e di colore biancastro, con il capo più scuro, solitamente rossiccio. Si distinguono per il loro apparato boccale particolarmente adatto a polverizzare il legno in cui risiedono. Proprio per questo motivo, benché siano i tarli più piccoli, non devono essere sottovalutati. Anzi, in caso di infestazione, è fondamentale intervenire tempestivamente per prevenire gravi danni strutturali.
C’è però una buona notizia: fortunatamente, i lictidi non ospitano parassiti simbiotici come l’acaro del tarlo del legno, che è comunemente associato all’Anobium punctatum. Questo significa che, a differenza dell’Anobium, i lictidi non portano con sé acari che possono aggravare ulteriormente i danni al legno e causare ulteriori problemi. Questo rende l’infestazione da lictidi relativamente meno complessa da gestire, poiché non si deve affrontare la presenza di parassiti aggiuntivi oltre ai tarli stessi.
Quale legno attaccano i tarli lictidi?

Questa rosura non viene espulsa dalle gallerie, ma può essere visibile come sbavature attorno ai fori di sfarfallamento.
Esteticamente, i danni causati dai lictidi possono essere meno evidenti rispetto a quelli provocati da altri insetti, come il capricorno delle case, perché la superficie del legno rimane apparentemente intatta. Tuttavia, i danni strutturali sono significativi e possono essere totali: i lictidi scavano attraverso tutta la sezione del legno lungo i vasi linfatici, compromettendone l’integrità.
I lictidi attaccano prevalentemente travi, manufatti di arredo, manufatti lignei di pregio e suppellettili. Questo rende particolarmente importante il controllo e la prevenzione delle infestazioni in oggetti di valore e strutture portanti.
Attualmente, in Italia, la specie dei Lyctus è considerata la più nociva tra gli insetti che attaccano i materiali in legno in opera. Questo è dovuto all’uso sempre più diffuso di legnami tropicali teneri per gli infissi, le porte, i mobili o i rivestimenti. Ad esempio, il legno di quercia, spesso utilizzato per le liste da pavimento, viene frequentemente impiegato senza rimuovere l’alburno, che è particolarmente vulnerabile agli attacchi dei Lyctus.
Questi manufatti in legno contengono alti livelli di amido e altre sostanze nutritive che sono essenziali per lo sviluppo delle larve dei Lictidi. La presenza di tali nutrienti rende queste tipologie di legno particolarmente suscettibili alle infestazioni. Di conseguenza, con l’aumento dell’uso di questi materiali nel settore edilizio e dell’arredamento, si è osservato un incremento significativo del problema dei tarli lictidi che rappresentano quindi una minaccia crescente per la conservazione e l’integrità delle strutture e degli oggetti in legno nelle case italiane.
Danni causati dai tarli del legno lictidi
- Danni Strutturali:
- Gallerie nel Legno: le larve dei lictidi scavano lunghe gallerie all’interno del legno, seguendo i vasi linfatici. Queste gallerie indeboliscono la struttura interna del legno, riducendo la sua resistenza e portando potenzialmente al collasso di travi, mobili e altre strutture portanti.
- Compromissione dell’Integrità del Legno: la presenza di numerose gallerie può compromettere l’integrità complessiva del legno, rendendolo fragile e suscettibile a rotture.
- Danni Estetici:
- Fori di Sfarfallamento: gli adulti emergono dal legno creando piccoli fori circolari o ovali, di diametro compreso tra 0,5 e 1,5 millimetri. Questi fori possono essere numerosi e visibili sulla superficie del legno, deturpando l’aspetto estetico di mobili, rivestimenti e altre superfici in legno.
- Rosura: la polvere di legno prodotta dalle larve, chiamata rosura, ha un colore bianco avorio ed è molto fine, simile al talco. Questa rosura può accumularsi attorno ai fori di sfarfallamento e lungo le fessure.
Il danno più grande causato dai lictidi è la loro capacità di distruggere il legno dall’interno, spesso senza lasciare evidenti segni esterni di infestazione. Questo rende particolarmente insidiosi i loro attacchi, dal momento in cui esteriormente il legno può apparire intatto e sano, mentre all’interno potrebbe essere stato completamente mangiato e distrutto.
Le larve scavano lunghe gallerie all’interno del legno, seguendo i vasi linfatici e polverizzando la struttura interna. Durante questa fase, la superficie del legno rimane apparentemente intatta, mascherando il danno fino a quando non diventa troppo tardi per intervenire efficacemente. La presenza di numerosi fori di sfarfallamento e la rosura fine attorno sono spesso i primi segni visibili di un’infestazione avanzata ma a quel punto il danno interno potrebbe essere già esteso.
Quali sono i tarli lictidi?
I tarli lictidi, sebbene meno comuni dei cerambicidi e degli anobidi, sono ormai molto presenti e pericolosi in Italia. Tra i lictidi più diffusi vi sono il Lyctus brunneus e il Lyctus linearis.
Il Lyctus brunneus, noto anche come lictide comune, è stato introdotto accidentalmente in Italia attraverso il commercio dei legnami tropicali. Questa specie è particolarmente insidiosa perché attacca legni duri e teneri con un alto contenuto di amido, come quercia, frassino e noce, rendendola una minaccia significativa per una varietà di manufatti in legno.
Il Lyctus linearis, invece, è una specie di origine europea. Anche questa specie preferisce legni duri e stagionati, e può essere trovata in una vasta gamma di ambienti, dai mobili antichi alle strutture edili.
Trattamenti adatti per eliminare i tarli del legno Lictidi
Per eliminare i tarli lictidi ci sono vari trattamenti antitarlo da considerare, alcuni risolutivi mentre altri decisamente inefficaci. Tra i metodi considerati efficaci c’è sicuramente la fumigazione con gas tossici, come la fosfina o il bromuro di metile, che penetrano nel legno e uccidono i tarli in tutte le loro fasi di vita, dalle uova agli adulti. Questo trattamento viene attuato all’interno di cabine note come camere a gas. Tuttavia, nonostante la sua efficacia, bisogna sempre considerare la tossicità di queste sostanze e le normative ambientali, che attualmente ne vietano l’uso in molti paesi.
Un’altra soluzione è la termoinduzione, che riscalda il legno a temperature elevate sufficienti per uccidere i tarli. Spesso viene utilizzata una tecnologia a microonde per garantire una distribuzione uniforme del calore. Questo metodo non chimico è ecologico e, se eseguito correttamente, può essere molto efficace.
L’anossia rappresenta un’ulteriore opzione sicura e non tossica. Questo trattamento priva i tarli di ossigeno sigillando il legno in un ambiente controllato in cui l’ossigeno viene sostituito con gas inerti come l’azoto. Sebbene possa richiedere tempi più lunghi e attrezzature specifiche, è particolarmente adatto per oggetti preziosi e delicati.
Al contrario, la criogenica, che impiega temperature molto basse per uccidere i tarli, è generalmente inefficace per i lictidi. Questo metodo non garantisce la penetrazione uniforme del freddo necessario a raggiungere e uccidere i tarli nelle loro gallerie all’interno del legno.
Da sconsigliare sicuramente sono le soluzioni impregnanti, che consistono nell’applicazione di insetticidi sulla superficie del legno, hanno un’efficacia indiretta e probabilistica. Gli insetticidi non raggiungono tutte le aree infestate all’interno del legno, limitando la loro capacità di eliminare completamente i tarli.
Infine, le trappole a lampade UV e feromoni, che attirano e catturano i tarli adulti, sono assolutamente inadatte per eliminare i lictidi. Questi metodi non affrontano le larve all’interno del legno, che sono la causa principale dei danni.
Se stai riscontrando un problema con i tarli lictidi, contatta i professionisti di Antitarlo.it per una consulenza e un intervento specializzato.
