Vai al contenuto

Tarlo Lictide Comune (Lyctus Brunneus)

tarlo lictide comune su superficie in legno

Oltre agli Anobidi e ai Cerambicidi, esistono altre famiglie di tarli, tra cui i Lictidi, appartenenti alla famiglia dei Bostrichidae e noti per attaccare legni duri e porosi. Le specie più comuni in Italia includono Lyctus brunneus e Lyctus linearis.

Il Lyctus brunneus, comunemente chiamato Tarlo Lictide Comune, è un insetto di origine tropicale che è giunto in Europa, e in particolare in Italia, attraverso l’importazione di legno tropicale. Vuoi saperne di più su questo parassita? Vediamo insieme come riconoscerlo e quale legno preferisce infestare.

Caratteristiche del Lyctus Brunneus

tarlo lyctus brunneus su sfondo biancoIl Tarlo Lictide Comune è uno dei principali nemici del legno, e la sua presenza può causare danni significativi non solo ai manufatti in legno, ma anche alle strutture di abitazioni e edifici. Ma cosa rende il Lyctus brunneus così pericoloso? E quali precauzioni si possono adottare per prevenirne l’infestazione?

Questo piccolo coleottero, appartenente alla famiglia dei Bostrichidae, misura tra i 4-7 mm di lunghezza. A un occhio inesperto, può facilmente passare inosservato: ha un corpo allungato e leggermente appiattito, con una colorazione che varia dal bruno scuro nerastro al marrone rossastro. Le sue ali, spesso di colore rossastro, e le antenne rivolte in avanti lo rendono un insetto peculiare, ma difficile da identificare senza una conoscenza approfondita dei tarli.

Questo tarlo del legno si sviluppa principalmente nei mesi più caldi, quando le temperature raggiungono i 23 gradi, ma può essere attivo tutto l’anno in ambienti riscaldati, come le nostre abitazioni. Le femmine depongono le uova nelle fessure o nei pori del legno, selezionando con cura i punti più favorevoli per garantire la sopravvivenza delle larve. Le uova si schiudono in un periodo relativamente breve, tra i 10 e i 15 giorni. Le larve emergenti sono le vere responsabili dei danni perché iniziano immediatamente a scavare gallerie nel legno, nutrendosi principalmente di amido.

Il ciclo vitale del Lyctus brunneus è breve ma estremamente distruttivo. Le larve possono trascorrere dai 46 ai 12 mesi scavando all’interno del legno, creando un intricato sistema di gallerie. Queste gallerie, che si sviluppano principalmente nell’alburno, sono difficili da individuare fino a quando i danni non diventano evidenti. Il legno infestato viene ridotto a una polvere fine, friabile e farinosa, spesso lasciando intatto solo uno strato superficiale che nasconde l’infestazione sottostante.

Gli adulti hanno una vita breve, che varia tra i 10 e i 45 giorni, durante la quale si concentrano sulla riproduzione per perpetuare la specie. Questi insetti tendono a sfarfallare dai classici fori in specifici periodi dell’anno, in particolare tra aprile e maggio, e nuovamente tra luglio e agosto. Tuttavia, in ambienti riscaldati con temperature elevate, possono riprodursi e causare danni tutto l’anno, rendendo il controllo di questa specie una sfida continua.

Lyctus Brunneus: Come si è diffuso in Italia?

Originario delle regioni tropicali, il Lyctus brunneus si è diffuso in Europa, e in Italia, principalmente a causa dell’importazione di legname tropicale. Durante il dopoguerra, l’Italia ha registrato un notevole incremento nell’uso di legname importato, come il meranti (noto anche come lauan), proveniente dall’Asia sud-orientale. Questo legname, largamente utilizzato per la produzione di mobili e altre strutture in legno, ha introdotto anche i parassiti nascosti, tra cui questa specie di tarlo lictide.

Una volta introdotto in Italia, l’insetto ha trovato un ambiente ideale per proliferare. Le condizioni climatiche favorevoli, unite al riscaldamento invernale delle abitazioni, hanno permesso a questa specie di stabilirsi e diffondersi rapidamente. Oggi, il Lyctus brunneus è una delle specie di lictidi più diffuse nel nostro paese, con una presenza registrata in molte regioni, sia urbane che rurali.

L’umidità è un fattore cruciale nella diffusione e nella proliferazione dei tarli del legno. Come molti altri insetti xilofagi, anche questo è fortemente influenzato dalle condizioni ambientali, e l’umidità è uno dei fattori chiave che ne determinano l’attività, il ciclo di vita e la diffusione. Se il legno mantiene un certo livello di umidità, diventa un habitat ideale per la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve. In un ambiente troppo secco, la schiusa delle uova e lo sviluppo delle larve sono ostacolati, riducendo la loro capacità di nutrirsi e scavare gallerie. Al contrario, un legno con un’adeguata umidità permette alle larve di prosperare, accelerando il loro sviluppo e aumentando il potenziale di danno.

Inoltre, anche se meno frequentemente rispetto all’Anobium punctatum, il Lyctus brunneus può essere soggetto a infestazioni da parte degli acari del tarlo del legno.

Quale legno infesta?

tarlo lictide comune su superficie in legnoIl Lyctus brunneus è particolarmente attratto dai legni duri e porosi, che sono ricchi di amido. Questo parassita preferisce attaccare l’alburno, la parte più esterna e meno densa del legno, che è anche la più ricca di nutrienti. I legni più frequentemente infestati includono:

  • Quercia: Utilizzata per mobili, pavimenti e travi, la quercia è uno dei legni più vulnerabili all’infestazione da parte di Lyctus brunneus. Le gallerie scavate dalle larve possono compromettere seriamente la struttura del legno.
  • Frassino: Spesso usato per la produzione di mobili e strumenti musicali, il frassino è anch’esso soggetto agli attacchi di questo tarlo, che può ridurre in polvere le parti infestate.
  • Noce: Apprezzato per il suo uso in mobili di alta qualità e per pannelli decorativi, il noce può subire gravi danni a causa delle larve di Lyctus brunneus.
  • Castagno: Anche il castagno non è immune agli attacchi di questo parassita, con le larve che scavano gallerie nelle parti più morbide del legno.
  • Ciliegio: Utilizzato principalmente per mobili di pregio, il ciliegio è un altro legno spesso colpito da questo parassita.

Oltre ai legni locali, questa specie di lictide più diffusa attacca anche legni di importazione come baoben, okumé, obeche e limba, particolarmente utilizzati nella produzione di mobili e altri manufatti.

Il modo in cui attacca è caratteristico: rispetto agli altri tarli ha mandibole molto più forti che tranciano il legno fino a renderlo una polvere finissima all’interno e lasciando solo un sottile strato di legno sulla superficie.

Danni e Conseguenze dell’Infestazione da Lyctus Brunneus

I danni causati dal Lictide Comune non si limitano ai legnami grezzi, ma possono compromettere seriamente anche mobili finiti, pavimenti, battiscopa e altri manufatti lignei. Uno dei principali problemi di questo parassita è che i danni diventano visibili solo quando l’infestazione è già in uno stadio avanzato. A quel punto, il legno può risultare talmente compromesso da richiedere una sostituzione, comportando non solo una perdita economica, ma anche, nel caso di mobili antichi, un danno irreparabile al loro valore storico.

Le gallerie scavate dalle larve indeboliscono progressivamente la struttura, rendendolo fragile e friabile. In situazioni estreme, il legno può letteralmente sgretolarsi al tocco, ridotto a una polvere fine e bianca, che rappresenta un chiaro segno della presenza di questo specifico tarlo.

Il Lyctus brunneus si distingue per il suo metodo d’attacco particolarmente aggressivo: le sue potenti mandibole, molto più robuste rispetto a quelle di altri tarli, tranciano il legno con una forza tale da ridurlo a una polvere finissima all’interno, lasciando intatto solo un sottile strato superficiale. Questo strato esterno spesso maschera l’entità del danno, rendendo l’infestazione difficile da individuare finché non è troppo tardi.

Se si sospetta un’infestazione da tarlo lictide lyctus, è fondamentale agire tempestivamente richiedendo una disinfestazione professionale. Solo un intervento esperto può impedire che i tuoi oggetti vengano ridotti in polvere. Il trattamento antitarlo a microonde è particolarmente efficace, ma la scelta del metodo dipende dalla natura dell’infestazione, che può riguardare travi, mobili, pavimenti o oggetti preziosi. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un intervento più specializzato, come il trattamento anossico, particolarmente indicato per materiali sensibili.

Per individuare la soluzione migliore, ti invitiamo a contattarci e richiedere un preventivo gratuito. Un nostro esperto valuterà l’infestazione e ti guiderà nella scelta delle opzioni più efficaci per liberarti dal Tarlo Lictide Comune nel modo più rapido e sicuro, evitando sprechi di tempo e denaro con prodotti antitarlo inefficaci.